Jalandhara Bandha la chiusura del collo.

Jalandhara Bandha la chiusura del collo.

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Jalandhara Bandha la chiusura del collo.

 

La prima delle chiusure, da applicare durante i canti o nelle più comuni sessioni di pranayama.
Sarebbe bene ricordarsi di applicarla anche quando si trattiene il respiro in apnea positiva e negativa [a meno
che non sia esplitamente indicato di non farlo].

In posizione facile [seduti con la schiena ben diritta] per applicare Janadhara Bandha correttamente, è necessario aprire bene il petto e lo sterno, allungare la spina dorsale lombare e spingere gentilmente il mento verso la parte posteriore del collo.

Il senso è quello di “addrizzare” la normale curva della spina nella sua parte cervicale.
In questo modo l’energia che viene sprigionata nella testa [cervello] viene sigillata.
Applicare correttamente Jalandhara Bandha, ha una funzione protettiva: mantiene la pressione nel corpo
stabile; ed evita i giramenti di testa negli esercizi di pranayama o nelle posture / meditazioni avanzate.

La pratica corretta del nostro bandha stimola la tiroide e la paratoroide e dirige il flusso dell’energia pranica nel canale Centrale direttamente verso il cuore.

Attraverso questo principio “idraulico”, il cuore è più calmo, ed il flusso di energia si equilibra.

Se volessimo citare le letture degli antici testi yogici, dovremmo prima chiarire il concetto di “Amrita”.

L’Amrita [amrit] è l’ambrosia, il nettare secreto dal buon funzionamento delle ghiandole del nostro corpo grazie alla pratica dello yoga.

Questo nettare ci mantiene giovani ed in forma.

Applicare Jalandhara Bandha, evita che l’amrit accumulato nella testa, si disperda troppo velocemente [quando sentite che una meditazione comincia a funzionare, chiudete bene il bandha, tratterrete così sia le sensazioni che i benefici].

La parola “Jala”, indica le secrezioni acquose del cervello.
dhara vuol dire chiusura o cancello, sbarramento.

Jalandhara è lo sbarramento delle secrezioni cerebrali.

Secondo quanto dice Yogi Bhajan, le ghiandole cerebrali, Pituitaria – pineale – ipotalamo; quando vengono stimolate attraverso la pratica dello yoga, cominciano a secernere ormoni e a cercare di comunicare tra di loro.
La funzione della ghiandola pituitaria che secerne, è secondo Yogi Bhajan, ” Come il loto che si gira a guardare la luna”.

E’ rappresentato dal flusso rinfrescante che si combina con l’energia calda dell’ombelico e dei centri nervosi bassi.

Applicando questa chiusura, la concentrazione delle secrezioni aumenta, come aumenta l’interconnessione tra le ghiandole.

Il potenziale di risveglio della nostra ghiandola pineale dipende da come gestiamo la produzione del nostro “nettare della luna”.

L’umano è un essere molto fortunato, gli basta una pratica semplicissima come questa per ottenere delle speciali inter-connessioni tra le sue ghiandole.

 

 

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