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Scrivere riguardo al maestro è una vera responsabilità.

Yogi Bhajan è stato un uomo di una intelligenza straordinaria, un uomo d’affari, padre di famiglia e yogi sopraffino, oltre ad avere dato vita al fenomeno mondiale del Kundalini Yoga.

Yogi Bhajan diceva spesso che la sua vita era divisa in tre diversi aspetti:

  • Maestro di yoga

  • Uomo d’affari

  • Eminenza religiosa

In tutto il suo tempo è stato in grado di portare avanti queste tre cariche eccellendo in tutto ciò che faceva.

Oggi le sue gesta sono d’ispirazione per i tanti yogi che hanno deciso di seguire i suoi insegnamenti.

yogi bhajan photoHarbhajan Singh nasce il 26 agosto 1929 in una famiglia Sikh,

villaggio di Kot Harkarn, nella provincia del Punjab (ai tempi, India britannica, oggi Pakistan).

Sua madre, Harkrishan Kaur era una donna profondamente religiosa, che a suo dire riempiva costantemente la casa delle sue preghiere.

Suo padre, il dottor Singh Puri Kartar era un medico ayurveda, al servizio dell’impero britannico.

Yogi Ji vive i suoi primi anni di vita in una famiglia agiata, proprietaria della maggior parte delle terre del villaggio ai piedi dell’Himalaya che gli ha dato la nascita.

Bhai Fateh Singh, suo nonno paterno, fu il suo primo educatore. Era un uomo estremamente spirituale, gli insegnò le regole sacre del sikkismo, ed il profondo rispetto per tutte le religioni.

All’età di 7 anni come da usanza educativa, Yogi Ji fu affidato ad un mentore. Per lui venne scelto uno dei maestri di yoga più rilevanti del tempo: Sant Hazara Singh, all’epoca maestro di Kundalini yoga e Mahan tantrico.

hazaraSant Hazara Singh era un maestro molto severo, ed educò Yogi Ji all’eccellenza.

Ai tempi questo maestro aveva aperto la sua casa a chiunque avesse desiderato apprendere l’arte dello Yoga Kundalini, e circa 250 praticanti si erano avvicinati per essere iniziati a questi prodigiosi insegnamenti.

Così quando Yogi Bhajan arrivò carico di doni dal suo nuovo maestro, Sant Hazara pensò bene di metterlo immediatamente alla prova:

rispedì al mittente tutti i doni, e disse al futuro Yogi di attenderlo fuori dalla casa.

Gli disse solamente di attenderlo; nessuna spiegazione, l’unica consegna era di attendere il suo ritorno.

Passarono 3 giorni, Yogi Ji lo attese con fiducia … e da quel giorno divenne suo allievo;

gli misero in mano un secchio d’acqua, uno straccio, e gli affidarono il compito di ripulire i pavimenti.

Il servizio disinteressato nello yoga, si chiama SEVA, ed è dalla SEVA che il più grande dei maestri deve iniziare.

Dei 250 possibili allievi al capezzale di Sant Hazara Singh, yogi ji fu accompagnato solo da un lama tibetano.

Questi erano i numeri dei maestri di Kundalini Yoga.


yogiji_2Grazie alle cure di Sant Hazara Singh, Yogi Bhajan crebbe; aveva 16 anni quando fu riconosciuto come maestro di Kundalini Yoga.

A 18 anni prese commiato dal suo maestro, con il comando di non riversi mai più.

I suoi 18 anni furono caratterizzati da un evento tragico:

In seguito alla divisione dei territori tra India e Pakistan del 1947, Yogi Bhajan dovette lasciare la sua terra di origine, insieme a tutto il suo villaggio.

Questo esodo fu un evento storico di grande importanza; più di 50.000 uomini furono sfollati dalle loro terre e costretti a marciare veso Delhi.

Morirono a centinaia. Yogi Bhajan fu guida per il suo villaggio.

Raggiunta New Delhi, il nostro maestro terminò gli studi con una laurea in legge ed un Master in Economia.

 hsyogijisoldierNel 1953 entrò nel servizio civile britannico, prese in moglie la dolcissima Bibiji, e divenne ufficiale della guardia di frontiera prima nel distretto di Amritsar ed in seguito all’aeroporto di Delhi.

Divenne un importante insegnante di Yoga, ed insegnò già da giovane ai più eminenti politici del tempo.

Questo perchè il Kundalini Yoga, la tecnologia evolutiva di cui era in possesso per secoli era stata trasmessa unicamente ai leader, ai politici, alle persone di alto lignaggio e di grandi responsabilità.

Ebbe l’occasione di conoscere grandi yogi, potenti Sadhu nascosti nelle remote regioni dell’India; questo perchè il suo lavoro spesso lo costringeva a viaggiare e viaggiando strette numerosi rapporti con uomini straordinari.

Yogi Bhajan aveva 40 anni, una posizione, tre figli, ed un ruolo rilevante; ma il suo maestro aveva formulato una profezia:

Un suo amico professore, nel settembre del 1968 lo invitò in Canada per tenere una lezione all’università di Toronto.

Prima di partire, da bravo maestro, Yogi Ji fece un consulto da un astrologo.

E’ chiaro che uno yogi del suo calibro aveva già sviluppato un livello di intuitività fuori dal comune, e quando il responso degli astri previse disgrazie e sofferenze, probabilmente sorridendo ringraziò l’indovino e con gli occhi di chi ha in mano il suo destino si diresse verso quel volo fatale…

yogi_bhajan_young1Yogi Bhajan approda a Toronto.

  • Il suo bagaglio è disperso.
  • Il suo bagaglio a mano è perduto, sparito.
  • Il suo amico professore dell’università qualche giorno prima del suo arrivo muore in un incidente d’auto.

Il governo canadese lo dota di 35$; questi sono la sua unica risorsa.

Yogi Bhajan resta in Canada, mangia ciambelle ammorbidite con acqua, veste scarpe avvolte dai giornali per vincere il clima rigido e trova lavoro prima come commesso in una libreria, e poi come terapista nevralgico in un centro di benessere.

Negli occhi di uno yogi, ogni azione porta al compimento del suo destino.

Sbarcò alla fine del 1968 a Los Angeles, per un semplice week end di relax.

hsybteachingearlyColse con un solo sguardo il centro nevralgico del sistema americano, la contestazione sociale, la violenza della guerra, l’altissimo livello di tossicodipendenza, la crisi di una umanità che lui aveva gli strumenti per curare…

Quella doveva essere la sua casa.

In una società depressa, repressa ed aggressiva come quella dell’America della fine degli anni ’60, Yogi Bhajan inizia a condividere frequenze di gioia e felicità, affermando che l’uomo ha il diritto di nascita di essere felice.

L’ateismo dilagava, e Yogi Bhajan creava negli uomini profondi spazi di preghiera.

Era il tempo degli acidi, dell’LSD, della marijuana e dell’eroina, e il Maestro condivideva spazi di alterazione di coscienza attraverso l’affascinante ed inesplorata dimensione della meditazione.

yogi-bhajan-en-woodstockC’era un mondo di anime affamate in quella Los Angeles, ed uno yogi ispirato pronto a nutrirle con forza e profonda umiltà.

Il maestro ruppe tutte le regole.

Il kundalini yoga era stato per millenni insegnato tramite processi di iniziazione.

Da quel momento stava all’uomo essere degno ogni giorno di auto iniziarsi alla disciplina.

Diffuse la pratica della Sadhana: 2 ore e mezza di “long Ek ong Kar”; e con questo strumento diede forza e consapevolezza a quel manipoli di uomini che lo seguiva.

L’uomo aveva bisogno di esperienze di vita.

L’uomo poteva viaggiare in dimensioni di profondità interiori, conoscendo la propria spiritualità senza usare nessuna droga.

Il destino dell’uomo era quello di essere felice, santo, e pieno di salute.

Nasce così il 29 luglio 1969 la 3ho [healtly, happy, holy organization], una famiglia di persone che hanno il mandato spirituale di vivere l’uno “per” l’altro.

Lo sguardo del maestro punta in alto, molto in alto.

In una sua conferenza spiegò chiaramente che non era in America a raccogliere studenti, ma il suo scopo era quello di creare insegnanti 10 volte migliori di lui.

yogijiNel mezzo della guerra fredda, con la situazione economica che lentamente inizia la sua inesorabile discesa, Yogi Bhajan ha la lucidità di creare un impero finanziario di dimensioni enormi.

Dorme 2 ore al giorno, il resto produce, lavora, insegna e registra tutto.

Nei suoi incontri racconta agli americani, con linguaggio semplice e sottile, le storie ispiratrici delle popolazioni Sikh.

Sono storie straordinarie, fatte di valori profondi, di semplicità e valori morali.

L’uomo ha bisogno di tutto questo e la sua popolarità inizia a crescere.

Inizia a diffondere il Tantra Yoga Bianco, prima in tutta l’America, successivamente nel mondo intero.

whitetantric-300x199Una giornata intera per pulire il subconscio di tante persone tutte insieme.

Nel 1971 Yogi Bhajan fonda la KRI, Kundalini Research Institute.

Uomo di fede Sikh, Yogi Bhajan non vuole convertire nessuno alla sua religione.

Ogni domenica frequenta il tempio dei Sikh [Gurdwara], e molti studenti iniziano a seguirlo.

Il sikkhismo non è una religione nel senso occidentale del termine, si tratta più di una teoria spirituale.

Yogi Bhajan quando parla lascia il segno nei cuori degli americani, le Gurdware iniziano a riempirsi di studenti di yoga.

yb prayerYogi bhajan da da bere ad una folla assetata e la folla continua a chiedere acqua.

Una mattina il Granthi della Gurdwara di Los Angeles si reca dal maestro, perchè non sa come distribuire le centinaia di nomi spirituali che la gente stava richiedendo.

E’ il 1971, e a Yogi Bhajan viene conferito il titolo di Siri Singh Sahib da Sant Chanan Singh alla Akal Takhat.

Ora è ufficialmente autorizzato ad ordinare ministri per eseguire cerimonie religiose.

Yogi Bhajan sceglie la sua migliore allieva, e le insegna un’arte raffinata, fatta di numerologia tantrica, astrologia vedica, e pregna dei sacri testi del Siri Guru Granth Sahib.

Ogni yogi ora può avere un nome per la sua anima fatto di antiche vibrazioni di un lignaggio sacro.

… Tutto inizia ad unirsi in un solo filo.

Yogi-BhajanIl 10 aprile del 1973 il governo degli stati Uniti riconosce il Sikh Dharma ufficialmente come religione.

Nella 3HO il maestro condivide le sue straordinarie intuizioni sul business.

L’organizzazione è fatta di yogi disciplinati, obbedienti, addestrati alla fratellanza e pieni d’amore.

Il mantra che questi uomini recitano ogni giorno:

Obey, serve, Love, Excel

[Obbedisci, servi, ama, eccelli].

Questi uomini vivono in comunità, allevano figli e crescono famiglie, affiancando la loro vita a meditazione, musica, dieta sana ed i potentissimi strumenti che il kundalini Yoga fornisce per l’evoluzione dell’uomo.

imagesGli uomini e le donne di Yogi Bhajan portavano il turbante, vestivano di bianco, barbe, capelli lunghi, vegetariani erano astemi ed orientati al successo.

Nella società industriale malsana e depressa degli Stati Uniti, Yogi Bhajan aveva impiantato cellule che vibravano a frequenze diverse.

Per questi tratti caratterizzanti così fuori dal comune, non era facile per un Sikh americano trovare lavoro.

Il maestro allora fece l’ennesimo miracolo: con un gesto solo, allargò le braccia e inglobò i suoi allievi più fedeli, inserendoli nei punti nevralgici più importanti delle sue industrie:

  • Nanak’s Conscious Cookery

  • Akal Security

  • Golden Temple

  • Khalsa International Industries and Trades (KIIT)

  • Wha Guru Chews

  • Peace Cereals

  • Sunshine Oils

  • Yogi Tea

Il “Sogno Americano” era incarnato da un maestro, uno Yogi indiano, che condividendo la sua arte crea una comunità di fedeli, ispirati, prosperi e pieni di vitalità, in contrasto con un sistema in cui l’uomo stava diventando sempre più malato, depresso e senza forze.

In poco tempo compra una terra sacra ai nativi nel nuovo Messico, e stabilisce ad Espanola la sua base per la diffusione degli insegnamenti.

Ogni anno ad Espanola condivide tanto tempo con le donne. Siamo nell’estate del 1976, il primo Women Training Camp.

L’obiettivo è crescere le nuove generazioni in una dimensione diversa. “Per una società diversa abbiamo bisogno che i pulcini diventino Aquile”.

Per 8 settimane ha ospitato ogni anno le donne di tutto il mondo, insegnando che la donna “è grazia di Dio”, che le donne hanno il potere di creare e di distruggere qualunque cosa, e che il destino dell’umanità è racchiuso nelle loro mani.

Nei suoi lunghi discorsi tratta delle profonde differenze di genere tra uomo e donna, parla di famiglia, di matrimonio, di sesso, e di comunicazione; un poche parole, ristabilisce le regole fondamentali per una sana relazione tra individui in evoluzione.

n110219561070_2390Per il frutto di questi suoi insegnamenti, e per il modo in cui i suoi discorsi stavano cambiando la società riceve il dottorato (Phd) in psicologia.

Il maestro del maestro, muore nel 1971, e lo scettro di Mahan Tantrico passa a Yogi Bhajan.

Il Tantra Yoga Bianco è una forma antica e molto particolare di Yoga.

In una stanza, si siedono centinaia di yogi, e il mahan tantrico, li guida in un processo di alterazione dello spazio e del tempo per cogliere la dimensione dell’essere qui e ora, e sbarazzarsi di tutto ciò che ingombra la mente subconscia e blocca le condizioni di pace interiore.

Dal 1971 al 1987 Yogi Bhajan viaggia per tutto il mondo, e porta questa pratica sacra dello yoga tantrico che nessuno mai aveva rivelato.

Dal 1987 in poi, il suo processo evolutivo gli permette di evitare i lunghi e sfiancanti viaggi inviando negli hotel di tutto il mondo una facilitatrice che connettendosi al suo corpo sottile, potesse condurre questo straordinario processo evolutivo in sua vece.

Mentre la conoscenza del Kundalini Yoga dilaga in tutto il mondo, il nome di Yogi Bhajan inizia ad essere la risposta ad un momento di profondo cambiamento epocale che l’umanità sta vivendo.

Yogi Bhajan tratta spesso argomenti come l’età dell’acquario, e spiega che il “self Sensory System” il sistema di percezione sensoriale del Sé che l’essere umano può sviluppare, è l’antidoto per un passaggio indolore dall’era della conoscenza all’era della consapevolezza.

Insegna per più di 35 anni, filmando ogni suo intervento e lasciando all’umanità un tesoro tecnologico di inestimabile valore.

Fonda un impero economico enorme e lo lascia alla comunità di uomini che lo ha seguito.

yb2Avvia per primo un progetto di dialogo interreligioso, coltiva la pace tra le popolazioni, nel nome della spiritualità più profonda; in un ventennio incontra il papa, il presidente degli Stati Uniti, parla a migliaia di persone, crea migliaia di studenti e di insegnanti di yoga pronti ad diventare un faro che nelle notti tempestose possa guidare gli altri verso la terra ferma.

Il 6 ottobre del 2004 Yogi Bhajan spegne volutamente il suo corpo fisico, come ogni grande maestro, nello stato di Maha Samadhi [la grande estasi], torna e stabilisce il suo posto negli stati eterici superiori, accanto al lignaggio dei maestri che lo hanno preceduto ed hanno permesso all’umanità di avere l’occasione di vivere uno stato diverso di esistenza.

Yogi Bhajan nato zero e morto uno.

Possa il calibro di assoluta grandezza di questo uomo essere da esempio di vita per l’umanità intera.

Sat nam

Comments:

  • Cadoni Luciana

    maggio 10, 2015 at 4:11 pm

    Ho letto e mi ha colpito tanto una frase quando scrivi che volutamente Yogi Bhajan SPEGNE il suo corpo fisico…. Ha messo a conoscenza del mondo i suoi insegnamenti senza tralasciare niente e con umiltà , dedizione, compiendo la sua missione sino in fondo. Sono onorata di poter attingere a questa straordinaria fonte , e grata a chi dedica del tempo per portarci alla conoscenza!! Grazie infinite Siri !!! Sat Nam! Hari Kartar Kaur

  • gertrude

    maggio 11, 2015 at 2:25 pm

    grazie per averci raccontato del tuo Maestro. Sono un insegnante di yoga e vorrei poter essere all’altezza di trasmettere almeno una piccola bricciola di cio’ che ha fatto Lui..

  • carmela

    maggio 14, 2015 at 8:39 am

    la vita è un sogno che va vissuto nella sua piena consapevolezza …ma pur sempre un sogno…questo ho capito da uno straordinario MAESTRO Grazie… a te..e alla tua compagnia dello yoga..vi auguro lo stesso successo…baci

  • Licia

    marzo 26, 2016 at 3:05 pm

    Set nam!
    Taj Premio Kaur

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